Le nostre radici partono da questa immagine, dove un gruppo di persone capitanate da me, Antonio De Vellis, cominciano l’avventura della società Tor Paterno Diving. Era il lontano 1997 quando tramite alcune carte marine, ed alcune chiacchiere con i pescatori del posto che al largo di TorVaianica, precisamente a 4.5 miglia dalla riva è situata una delle più grandi isole sommerse.
Da qui comincia la nostra storia. Un sito di immersione, che comprende 6 boe di varie profondità e di reef altrettanto diversi tra loro. Conformazioni rocciose e distese di sabbia più o meno grandi, compongono questo piccolo arcipelago sommerso. Un vero parco marino visitabile, accompagnati da guide altrettanto esperte che con conoscenza e professionalità, vi guideranno in una delle aree marine protette con una vastità di esemplari tra flora e fauna che sono invidiati da tutto il mondo.
Questa forma di tutela nasceva con l’intento di razionalizzare un’attività economica, la pesca, e non con finalità di proteggere un particolare eco-sistema o le specie  animali e vegetali che lo popolavano. Indubbiamente, tale forma di tutela ha avuto comunque un effetto benefico anche sull’intero ecosistema del tratto di mare cui si estendeva perché diminuiva l’impatto della pesca, dovuto non solo al prelievo delle specie ittiche ma anche alla navigazione e all’ancoraggio.
   
Area Marina Protetta “Secche di Tor Paterno” è situata nel Mar Tirreno centrale, circa 12 km al largo del litorale laziale, in corrispondenza di Torvaianica, frazione turistico-balneare del Comune di Pomezia. La prima azione di tutela che ha visto coinvolta l’area delle Secche di Tor Paterno fu l’istituzione di una zona di tutela biologica (Decreto del Ministero della Marina Mercantile n. 402/88), piuttosto estesa e che riguardava parzialmente anche l’attuale Area Marina Protetta.